Facciata ventilata Sannini
La tecnologia che sta alla base sfrutta le proprietà fisiche del materiale che costituisce il coibente (il cotto) e sfrutta un principio termodinamico, l'effetto camino, che muove i flussi d'aria all'interno di un condotto (intercapedine), dal basso verso l'alto.
"Si può calcolare, in linea di massima, che l'applicazione di uno strato di isolante di almeno 8 cm porta ad un abbattimento del fabbisogno energetico di un edificio di circa il 25%," Dandini Elisabetta in Casa & Clima ottobre 2006.
Lo strato esterno, definito tecnicamente anche "strato di tenuta, svolge sia il ruolo funzionale di protezione degli elementi interni con i benefici sopra riportati che quello rappresentativo e caratterizzante sotto il profilo architettonico dell'edificio.
Nell'intervento Le Torri si è scelto il laterizio cotto per l'evidente richiamo alle vicine mura medievali, distanti solo qualche centinaio di metri, ma oggi reinterpretato in un ammodernamento produttivo, d'uso ed anche di design.
In particolare si sono utilizzate: la doga piana alleggerita 500x145x100, quale elemento frangisole in corrispondenza del "nastro" finestrato, e la doga ad estradosso sagomato a T 500x145x100 (disegno dell'Arch. Nardi, Firenze).
La continuità orizzontale che la facciata disegna è volutamente forte perchè ispirata, come detto, alla cinta medievale. Tale aspetto si coglie in particolare negli spigoli dell'edificio dove la linea non demarca quella delle finestrature retrostanti ma corre a seguire avvolgendo l'intero edificio.
Tale linea viene rotta solo in corrispondenza delle due facciate in vetro interne alla piazza centrale, quasi a segnare una spaccatura al cuore dell'edificio.